domenica, 18 ottobre 2009
antefatto: finalmente berlusconi deve rifondere il danno che ha fatto a carlo debenedetti ai tempi della guerra di segrate. Un giudice, tal mesiano, ha quantificato il danno in 750 milioni di euri. praticamente il valore del milan senza kakà e del giornale con belpietro titolare.
fatto: il giorno 15 ottobre, circa una settimana dopo la sentenza, mattino 5, il contenitore mattutino dell'ammiraglia mediaset, ha deciso di mandare in onda un servizio sulle stranezze del suddetto giudice (se non lo avete visto vi consiglio di cercarlo su youtube), chiaramente facendo un buco nell'acqua. il giudice è un essere assolutamente normale che va dal barbiere, fuma (e tanto, tanto che la giornalista dice che sembra di vedere una pubblicità progresso al contrario) si ferma al semaforo pedonale e alla fine c'è una inquadratura in cui si vedono dei calzini turchesi portati con dei mocassini bianchi. claudio brachino, il conduttore nonché autore del programma, dice che "c'è qualcosa che non funziona"
reazioni: chiaramente tutti gli italiani dotati di un senso critico e di una connessione internet si sono scandalizzati. l'anm si è giustamente incazzata, parlando di pestaggio mediatico. l'associazione della stampa ha chiesto chiarimenti alla spinoso, autrice del servizio. anche brachino è in cattive acque, ha pigolato in una intervista al corriere le sue ottime intenzioni, che lui non voleva, che la malizia è negli occhi di chi guarda e via andare.
nel mondo della politica due punto zero però non hanno perso tempo, per cui sono spuntati come funghi gruppi su fb di amici del calzino turchese, avatar di piedi di turchese calzati (tra cui quello della annunziata oggi a "in mezz'ora"), dichiarazioni di franceschini in cui siamo tutti di turcehse calzati, risposte scalfarotto che lo accusa di plagio perché ci avevano pensato prima i marinisti. la pseudosinistra italiana è nel pieno della sua fase evviva il pedalino stravagante. le reazioni sul web a questo tipo di iniziative sono state le più diverse; alcuni hanno aderito, alcuni hanno cercato di far tornare la lotta delle primarie a qualcosa di più serio che fare i testimonial di calzedonia.
come la penso io: io credo, fermamente, che la politica italiana è in una fase postmoderna (e so già che ci saranno almeno 4 persone che appena leggeranno questo periodo si rovesceranno dalla sedia in preda alle risa più sfrenate...). a parte gli scherzi. c'è bisogno di essere tutti in qualche modo. si cominciò il 12 settembre del 2001 con il siamo tutti americani, senza se e senza ma, abbiamo passato l'ultimo decennio a lanciare messaggi politici con bandiere attaccate alle finestre, straccetti bianchi appesi alle borse, foto con cartelli da mandare al sito di repubblica. è difficile tornare a fare del dibattito, ora , perché sono dieci anni (o forse anche di più) che non se ne fa. e non ce la si può prendere (è giusto in italiano? aiuto...) con franceschini, che in assoluto è il peggior comunicatore dai tempi di richard nixon. vuole mettere i calzini turchesi? facciamoglieli mettere. i messaggi passano anche così, con lui sulla vetta del monviso in calze turchesi. è carente nella fase dibattito/programma? gli si da un ricco calcio nel derriere e a casa. ma basta con le polemiche, ve ne prego. tanto più che ho pacchi e pacchi di calzini stravaganti da sfoggiare, alle prossime manifestazioni....
questa è l'intervista di brachino al corriere
qui invece c'è il servizio di mattino 5
mercoledì, 16 settembre 2009
io le agenzie interinali non le capisco. sul serio.
mi è capitato di lavorare per loro solo una volta, correva l'anno 2005. a parte il pagamento il 15 del mese sucessivo al lavoro, mi sembrava tutto sommato una cosa accettabile. ma poi sono venuta a bologna...
con la mia vecchia esperienza (tipe che praticamente ti chiamavano ogni 5 minuti, per parlarti delle nuove offerte, ma anche per sapere come stavi, se avevi digerito bene la sera prima, come andava la dermatite del gatto e cose così...) pensavo che sarebbe stato così anche sopra al rubicone. e invece col cavolo.
i colloqui di lavoro sono diventati peggio dei provini per il grande fratello; di solito se ne fa uno in agenzia, uno con il capo area e uno con quello che poi, eventualmente, diventerà il tuo capoccia. tutto spalmato in 15 giorni, nei quali ne fai altri. e dopo, quasi nessuno ti dice l'esito, e questa è una cosa che mi fa diventare scema.
ma la parte più divertente è un altra: io pensavo che ci si affidasse a un'agenzia firmando una specie di dichiarazione di esclusiva per cui la società piripacchio si affida all'agenzia ciccipicchia E BASTA. e invece no. la società piripacchio si comporta esattamente come l'unica femmina in una biblioteca di ingegneria: sapendo che ha il potere, fa la sdegnosa e non si concede mai. per cui mi è capitato in un paio di occasioni, di andare allo stesso colloquio, magari a distanza di giorni, con le stesse persone, però selezionata da agenzie diverse.
e poi, in quel calderoni infernali che sono i siti di recrutiment on line, trovi per giorni le stesse offerte: tipo, è da giugno che un negozio di crespellano cerca un arredatore-venditore. con tutte le agenzie interinali di bologna e provincia. credo che gli abbiano mandato non meno di 1200 curriculum, possibile che non ce n'è almeno uno che gli stia simpatico? sarei tentata di andare a crespellano e fare quattro chiacchiere con il tipo di questo posto...
mercoledì, 16 settembre 2009
ecco, anche se è decantato un bel po', perché l'ho visto il giorno che è uscito e sono passate due settimane buone, mi sembra giusto parlare di videocracy. dato che nel frattempo è stato dato ad un presentatore televisivo l'onore dei funerali di stato nel duomo di milano e dato che stasera il nostro premier ha fatto il frocio col culo degli altri, regalando in prima serata casette prefabbricate con ogni ben di dio nel frigidaire costruite e pagate coi soldi della croce rossa e della provincia autonoma di trento (quindi il governo nazionale cosa c'entra? niente, ma faceva figo).
in un paese civile non avrebbero permesso a silvio berlusconi non di diventare presidente del consiglio, ma di cambiare radicalmente l'anima di un popolo, col suo braccio armato televisivo. gandini, nonostante il cognome, viene da un paese civile (che è la svezia) in cui non ci sono ministri che sproloquiano contro gli addetti alla cultura, augurandosi tagli di bilancio per risorse che sono già misere di loro, ma dove addirittura una televisione gli permette di produrre un documentario sul più grande monstrum televisivo europeo.
gandini parte da lontano, con gli spogliarelli delle casalinghe sulle tv private, e arriva nel giardino di un ragazzo di provincia che non ha ancora deciso se vuole essere bruce lee o ricky martin: l'unica cosa che sa è che vuole e deve andare in tv. in qualunque modo. a qualunque prezzo. ragiona a voce alta, il ragazzo, rimpiangendo di non essere nato donna, perché per le donne è tutto molto più facile, basta darla a qualcuno. e, anzi, quasi quasi, pure lui...l'uomo alfa berlusconiano ha una bella casetta, tirata a lucido da mammà, lavora alla pressa ma vuole anche lui la sua dose di fama, perché se non sei in tv non vali un cazzo.
partendo da questo spunto, si ritorna alla vecchia storia di corona&mora: loro sono stati quelli che hanno avallato il tutto e subito per andare in tv. hanno avuto procedimenti penali per questo. sono anche loro figli della logica berlusconiana, che gli ha permesso di prosperare e di fare affari. avete mai visto lele mora in faccia per più di venti secondi? avete notato gli occhietti liquidi, il fare da satrapo, il suo essere vestito sempre uguale, come un supereroe dei fumetti? e avete mai osservato la boccuccia imbronciata di corona, il suo enorme narcisismo? ecco, se serve ad una cosa questo film serve a far vedere qualcosa che era solo carta. vedere che è gente vera, col proprio corredo di tic e suonerie discutibili sul proprio telefonino, li fa esistere. non sono più astrazioni nei pezzi di d'avanzo sulla repubblica. sono proprio veri. e fanno proprio davvero schifo.
quindi, il film non aggiunge niente a quello che potrebbe dire un bel libro o una collezione di ritagli di giornale, ma ha due pregi: il primo, che è ricordarci che un altro mondo è possibile; il secondo, che il nostro paese sicuramente non fa parte di quel mondo.
sabato, 13 giugno 2009
1979, che anno favoloso.
sono nata io
khomeini ha preso il potere in iran, saddam hussein in iraq, margaret thatcher ha vinto le elezioni in gb, la russia invade l'afghanistan e donatella rettore ha fatto uscire il suo primo lp.
sono cose, eh...
giovedì, 04 giugno 2009
altro che quelle di repubblica: quelle di
gino flaminio a novella2000 sono quelle che tutta italia si chiede...
che bello il casoriagate, ogni giorno ci sono colpi di scena, come in beautiful ai bei tempi...
lunedì, 01 giugno 2009
all'inizio dell'affair noemi letizia, quando forse il padre era l'autista di craxi e no, magari fosse sua figlia, ventilai un'ipotesi: data l'inquietante somiglianza tra mammà letizia, figlia letizia e marina berlusconi (per la quale forse più che i geni ha potuto il chirurgo estetico...) forse il silvio poteva essere il nonno della ragazzina.
il fatto che questa
versione sia stata ventilata dallo staff del cavaliere all'inizio mi ha fatto paura ("cazzo, penso come bondi") ma poi ho capito che forse ho un qualche talento politico che va sfruttato. domani mando il mio book fotoscioppato a fede, hai visto mai che riesca a diventare la portavoce del governo al posto di capezzone?
ps:
qui trovate un elenco con tutte le varianti possibili. io propendo per la sei, ma mi convince anche la 11...
giovedì, 21 maggio 2009
ho scoperto che più invecchio e più divento femminista. sarà aver riletto "il secondo sesso" con maggiore cognizione di causa, sarà un progettino legato alla letteratura rosa che mi frulla in testa da un po' di tempo, ma mi incazzo più del solito.
nel mio quotidiano pellegrinare per la rete sono imbattuta in
questo un progetto molto interessante che parla del corpo delle donne e di come viene veicolato. e che spiega tante cose sulla tv e sulla politica di questo paese. prestateci attenzione.
e vi linko anche i due interventi del documentario che sono andati in onda su la7
uno due
mercoledì, 20 maggio 2009
telefonata numero 1 (h. 09.15 del mattino)
-parlo con la signora Capola?
- (voce impastata di sonno) Sì?
- buongiorno, sono tizia dell'agenzia interinale xxx. ho una proposta di lavoro da farle
- (un po' più sveglia) mi dica...
- per conto di una famosa catena di fast food, punto vendita sulla tangenziale, 8 ore alla settimana da spalmare nel week-end
-...la richiamo io, va bene?
telefonata numero 2 (h 11.00 del mattino)
-parlo con la signora Capola?
-sì?
-buongiorno, sono caia dal negozio di abbigliamento yyy. ci ha lasciato il curriculum qualche giorno fa. posso fisarle un colloquio conoscitivo per domani?
- benissimo, mattina o pomeriggio?
- mattina. per essere corretti fin da subito, però, le dico che gli stipendi arrivano a tre mesi
- in che senso scusi?
- che quello di maggio le arriverà ad agosto
- e io come campo?
- non sono mica problemi dell'azienda...
telefonata numero 3 (h. 12.30)
- parlo con la signora Capola?
- (ormai rassegnata) sì?
- sono sempronia, dell'agenzia interinale www, le volevo fare una proposta per un corso di abilitazione professionale che le darà la possibilità di richiedere il sussidio di disoccupazione. mi deve dire se ha lavorato più di 45 giorni nel 2009
-no
- e ha lavorato tramite agenzia interinale?
-no
- e allora non possiamo. arrivederci.
ora sono solo le 17 e 45. quanti chiameranno ancora?
venerdì, 03 aprile 2009
...io non ho niente contro chi usa le coppette mestruali, niente davvero. sono contenta che certa gente (tra cui anche delle persone alle quali io voglio bene) decidano di fare qualcosa per l'ambiente e per non inquinare. devo dire che ci ho pensato anche io, perché è importante prendere coscienza dei problemi legati all'uso degli assorbenti. ok. fino a qui tutto a posto.
ma perché della gente trova la necessità di
fargli delle foto e metterle su un pool di flickr?!?!?!
qualcuno me lo spiega? grazie...
mercoledì, 18 marzo 2009
per affrontare bene il nuovo lavoro in fiera (ma dite la verità, ce la vedete la qui presente ad avere a che fare con fatturazioni, storni di bollette, ratealizzazioni? io non troppo, e infatti vediamo quanto e come dura...) lunedì mattina ho deciso di dare una sferzata alla mia beauty routine: mischiare un po' di olio essenziale di menta al mio deodorante.
ora, non fatelo mai se non volete odorare di mojito fino a tre giorni dopo...
lunedì, 23 febbraio 2009
ci sono delle cose che ti fanno capire che stai diventando vecchia dentro.
tipo i giovani (giovanissimi) che limonano in autobus. fanno rumore. un rumore fastidioso che ricorda quello del principio attivo dell'idraulico liquido. è urtante. ai tempi miei si limonava più discretamente...
o riflessioni sul mondo del lavoro. dato che pare che l'unico profilo lavorativo ricercato sia quello della ricostrutrice di unghie mi è capitato di pensare "se avrò un figlio, gli farò fare qualunque cosa. ma prima, per sicurezza, un corso da ricostruttore di unghie, perché non si sa mai..."
lunedì, 23 febbraio 2009
iersera, con l'elisa, siamo andate a cena (una signora cena) e dopo il rituale ammazzacaffè a via del pratello, invece di fare le ggggiovani e andare al covo a vedere gli yuppie flou (che dico di voler vedere dal 1918 e non ci riesco mai...) siamo tornate a casa per vedere sanremo.
alla fine perché sanremo è sanremo. io, che mi ricordi, dopo l'edizione della tetta di fuori di patsy kensit, risalente ad un mondo dove le germanie erano ancora divise, circolava la lira e se non avevi la permanente eri out, credo di non essere mai riuscita a vederne una serata per intero. fondamentalmente perché su di me il festival ha l'effetto di un film di abel ferrara o della pasta coi broccoli: tempo 10 minuti entro in coma. secco. però amo il tramestare di polemiche, i super ospiti, i giornalisti che millantano di essere seri e poi pontificano per ore sulle acconciature delle vallette. mi piace la fuffa, insomma. e mi piace il momento della premiazione. la mia povera amica serena, nata in questo periodo, ha avuto feste su feste di compleanno sputtanate dalla finale di san remo: tutti in camera della madre, aspettavamo trepidanti un risultato di cui, in finale, nun ce ne poteva fregà de meno. ascoltavamo altra musica, noi. però l'atmosfera era carina, conviviale. anche quando vinsero i jalisse...
comunque ieri sera siamo arrivate in tempo per vedere maria de filippi inguinata in un vestito nero teribbbile, truccata come se le avessero fatto due occhi neri, che porgeva a bonolis un mazzo di fiorni. lui che li accetta abbassando gli occhi, come avrebbe fatto una verginella negli anni '50. poi chiama arisa (vincitrice delle nuove proposte, che sembra la figlia nerd di groucho marx e che per me era vincitrice morale solo perché in realtà si chiama rosalba pippa) e sale la trimurti dei finalisti: povia, a dispetto dell'arcigay e della sua canzone che più che brutta era imbarazzante, 'o guappo sal da vinci e marco carta aka il protegè della de filippi. che se uno ci pensa, è un po' la raffigurazione della crisi. uno protegge la famiglia, uno si affida alla camorra e l'altro al televoto delle ragazzine. ha vinto il televoto, e mi verrebbe da dire meno male...
stamattina, dopo la colazione, ero sempre con elisa a fare un giro di ricognizione per il mio nuovo quartiere. stavamo parlando e viene fuori il discorso san remo.
non ci riuscivamo a ricordare chi aveva vinto l'anno scorso. siamo riuscite a risalire fino al più oscuro scenografo ma non al vincitore (e a pensarci, anche ' sta cosa è piuttosto indicativa...)
siamo state ferme per 40 minuti a fare mente locale. abbiamo fatto anche due telefonate. nulla.
era una bella scena: due ragazze, in un parchetto su una panchina, poteva essere una messa in scena di aspettando godot fatta all'aperto e invece erano semplicente due vecchiette con la memoria di un pesce rosso...
domenica, 01 febbraio 2009
o anche la legge di murphy delle mutande:
la prima volta che fai il bucato e decidi di stenderlo fuori al terrazzino, la notte NEVICA...
venerdì, 30 gennaio 2009
o anche, vivo col figlio illegittimo di mac giver.
premessa: io sono teledipendente. mi piace vedere la tv. tanto. troppo. amo soprattutto la tele notturna (niente pornazzi, non pensate male), con i programmi di rai educational, cinzia tani, enrico ghezzi e pure la porta, mi voglio rovinare. poi io devo vedere upas. sennò come faccio a fare il seguirà dibattito via sms con il previtera, elisa e lola?
premessa 2: dottorcarlo, uomo che ha a cuore il mio sistema nervoso, mi ha proposto, per questa settimana di passarmi la sua tele. io lunedì mattina, baldanzosa come una leonessa ho provato ad attaccare i vari cavi, ma non tornavano le spine. per cui sono stata per una settimana a vedermi upas dalla finestrella di mediaplayer sul sito di rai tre.
stasera ho preso una tisana col mio coinquilino (uno dei tre, il più loquace per il momento...) e mentre parlavamo gli ho esposto i miei problemi con i cavi e la tv. lui è andato in camera sua e ha tirato fuori un numero IMPRESSIONANTE di cavi, cavetti, prolunghe e altri ammennicoli. in 5 minuti ho visto il faccione di antonello piroso apparire sullo schermo. quest'uomo ha la mia stima per i secoli a venire.